Dal 14 novembre in poi, l’Instituto Valenciano de Arte Moderno (IVAM) presenterà una completa retrospettiva delle opere del pittore toledano Rafael Canogar. La mostra dedicata a Canogar ospiterà una raccolta dei suoi lavori partendo dall’anno 1957, nel quale si converte nel membro fondatore del gruppo El Paso, insieme ad altri affermati artisti, come Saura o Feito. Canogar appartiene ad una generazione quasi unica nel campo dell’arte in Spagna, la quale inizia la sua carriera artistica nella decade degli anni ’50, visto che ai componenti di El Paso bisogna aggiungere altri nomi di spicco come quelli di Tapies o Chillida.

Anche se la mostra analizza l’influenza dell’astrattismo nei lavori sparsi durante la sua carriera artistica, la nuova esposizione del IVAM comincerà dai suoi inizi nell’informalismo, periodo nel quale il pittore toledano pitturava direttamente con le mani sulla tela, una tendenza plastica che contribuì all’apertura della Spagna franchista alla scena internazionale.

A partire dal 1963 Canogar inizia un secondo periodo artistico (tappa realista, non rappresentata nella mostra del museo valenzano) che lo porterà a vincere il primo premio della Biennale di San Paolo, basata sull’incorporazione di nuovi materiali. Alla fine, partendo dal 1975, Canogar ritorna all’universo dell’astrattismo come filo conduttore fondamentale in questa mostra che, durante l’ultimo trimestre del 2013, punta a diventare uno dei grandi poli d’attrazione dell’arte a Valenzia.